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domenica 18 dicembre 2011

Fotografia estrema: caccia fotografica notturna


La caccia fotografica, uno dei rami della fotografia più appaganti a mio avviso, ma anche più difficili.

E' sempre emozionante riuscire a vedere e fotografare animali in libertà nel loro habitat.

Servono un buon occhio, costanza, pazienza, una buona dose di fortuna e spesso tanta voglia di camminare; e rispetto, sempre.
Cerchiamo di essere discreti e non infastidire mai gli animali, siamo noi gli estranei nel loro mondo.

La caccia fotografica notturna complica un po' le cose: né i nostri occhi, tantomeno le nostre attrezzature fotografiche possono vedere al buio.

Qui bisogna affidarsi sopratutto alla fortuna oltre che all'attenzione per trovare creature al margine della strada e riuscire ad avvicinarle quel tanto che basta per illuminarle e fotografarle. 
Tenendo sempre bene a mente il rispetto.

E scordiamoci, nella maggior parte dei casi, della composizione.
A parte qualche rara eccezione non rimangono che pochi istanti per immortalare la creatura, diamo quindi massima priorità allo scatto senza soffermarci troppo sull'inquadratura. 
Il taglio migliore si potrà decidere successivamente in post-produzione.

Non stupitevi se in molti scatti noterete che gli occhi degli animali appaiono luminosi, al buio hanno le pupille dilatate e il retro dell'occhio riflette la luce.
Gli esseri umani hanno un retro dell'occhio molto vascolarizzato e in fotografia con illuminazione flash le nostre pupille appaiono rosse, negli animali con sviluppata visione notturna l'effetto è diverso, il riflesso va dall'azzurro al blu.

Anche qui la fortuna gioca un ruolo importante, il risultato dipende solo dalla vicinanza alla luce, quindi pupille più chiuse, ma sopratutto dall'inclinazione della testa e la direzione dello sguardo dell'animale.
Scattate quante più fotografie potete, una con sguardo naturale vi capiterà di coglierla.

Qualche consiglio: non puntate mai direttamente i fari sull'animale, a loro dà fastidio come a noi.
Basta che ci sia luce a sufficienza per riuscire a far lavorare l'autofocus, all'illuminazione corretta penserà il flash.

Rimanete nascosti, potete scattare dal finestrino della macchina oppure scendere e rimanere appena dietro i fari e non sarete visti, la creatura non percepirà la vostra presenza e avrete qualche attimo per scattare, se l'animale ve lo permetterà....

In ultimo, per la vostra sicurezza, accostate l'auto sempre al margine della strada, accertatevi di non costituire pericolo per voi e per gli altri e non scattate mai quando siete alla guida, fermatevi e mettete in sicurezza il veicolo, poi sarete liberi di agire.

Di seguito qualche fotografia notturna, testimonianza della vita nei boschi delle creature della notte, realizzate nelle vicinanze della mia città, Varese.

Buona visione! 



sabato 22 ottobre 2011

Tecnica di ripresa: zoom estremo


 Papa Paolo VI - Sacro Monte di Varese - La statua sembra animata.


Ecco una tecnica fotografica alternativa da sperimentare che può darti notevoli soddisfazioni: lo zoom estremo.

Con la tua reflex anche su un soggetto statico puoi infondere un effetto "esplosione", un senso di movimento; le tue fotografie sembreranno animate, piene di vita.

Per realizzare questo tipo di fotografia inquadra il soggetto scelto, qualunque esso sia, partendo dalla lunghezza focale che preferisci e durante l'esposizione estendi lo zoom utilizzando la massima apertura dell'otturatore. 

Ovviamente occorre usare un tempo di esposizione lento (mezzo secondo, un secondo o in molti casi anche più) e molta, molta pratica...i risultati che potrai ottenere saranno creativi e anche in situazioni non proprio adatte porterai a casa delle splendide fotografie. 
Campo dei Fiori, Varese - La città sembra scivolare sotto la luna eclissata del 15 giugno 2011.

sabato 15 ottobre 2011

Fenomeni atmosferici: parelio (cani solari)

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 105mm; f/8; 1/1250sec; ISO 200 (17:34 ora solare)
Il parelio (chiamato anche "cani solari") è un fenomeno ottico atmosferico che si verifica quando il Sole basso sull'orizzonte riflette la luce su piccoli cristalli di ghiaccio di forma esagonale sospesi da alta quota nell'atmosfera.

Sono abbastanza frequenti ma non facili da osservare dato che per vederli occorre guardare in direzione del Sole, ad una distanza diagonale di circa 22°, a destra o a sinistra. 

A volte sono molto tenui e sfuggono alla vista; a volte invece sono più marcati e visibili. 

Le immagini che seguono sono state scattate il 2 ottobre 2011 dal Campo dei Fiori - Varese; come sfondo la suggestiva catena del Monte Rosa e le alpi.
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 200mm; f/8; 1/1250sec; ISO 200 (17:38 ora solare)
L'immagine sotto è stata realizzata con la tecnica del photo stitching: 13 fotografie in verticale a mano libera.
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm; 105mm; f/8; 1/1000sec; ISO 200 (17:39 ora solare)

sabato 10 settembre 2011

Fotografare nel bosco

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 200mm; f/8; 1/60sec; ISO 200

Camminando nel bosco Ti può capitare di incontrare gli animali tipici della zona che stai visitando e da buon fotografo non puoi farti trovare impreparato a quella che potrebbe essere la fotografia che hai sempre sognato. 

Come sai gli animali che si possono incontrare nel bosco sono molto selvatici e schivi e alla vista dell'uomo il 90% delle volte si allontanano molto velocemente; e se non sei più che pronto con la tua reflex puoi dire addio alla fotografia che pensavi di scattare.

Anche in pieno giorno nel sottobosco filtra poca luce e in queste situazioni di "caccia di immagini" hai bisogno di un tempo di scatto molto veloce anche perché generalmente si usa uno zoom data la lontananza dall'animale che di certo non si lascia avvicinare.

Una buona regola e' quella di impostare la fotocamera con una sensibilità ISO elevata (es. 800 o anche di più in base alle luce e alla luminosità dell'obiettivo) e se disponibile, attivare la funzione VR (stabilizzatore di immagine) sullo zoom in modo da evitare il rischio mosso. 

Altra piccola accortezza, se sei in cerca di animali da fotografare, regola lo zoom alla massima focale disponibile, regola il diaframma a tutta apertura e metti a fuoco su un albero ad una media distanza (20/30 metri) in modo da avere la macchina fotografica praticamente pronta; manca solo la messa a fuoco finale sul soggetto da riprendere. E poi, occhi aperti e assoluto silenzio...qualche gradito ospite si farà vedere....

Le fotografie che seguono sono state scattate nei boschi sopra Selva di Val Gardena;  io e mio fratello abbiamo avuto la fortuna di incontrare un capriolo che incurante della nostra presenza, si e' lasciato avvicinare fino a circa una decina di metri e così siamo riusciti a seguirlo prima nel bosco e poi sul prato per circa venti minuti. 

L'emozione e' stata forte e il reportage fotografico niente male....
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 200mm; f/5,6; 1/400; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 200mm; f/5,6; 1/250; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 200mm; f/5.6; 1/200; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 150mm; f/5.6; 1/200; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 170mm; f/5.6; 1/2500; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 200mm; f/5.6; 1/2000; ISO 800

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 VR; 150mm; f/5.6; 1/2000; ISO 800

martedì 16 agosto 2011

Fiori di Fuoco, campionato mondiale di fuochi d'artificio 2011 - Laveno-Mombello 15 agosto

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/10sec; ISO 400
Si è svolta ieri sera 15 agosto 2011 a Laveno-Mombello la terza serata dei campionati mondiali di fuochi d'artificio "Fiori di Fuoco".
Teatro dell'evento la splendida e suggestiva cornice del piccolo paese lacustre situato ai piedi del Sasso del Ferro, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.

Una bella occasione per passare una serata in compagnia e all'aria aperta, ammirando i fuochi artificiali resi ancor più incantevoli dai riflessi sulle acque del Verbano e perché no, scattare un po' di fotografie serali piene di fascino e mille colori. 

Condizioni di ripresa non facili, data l'enorme differenza di luce tra il buio della sera e la forte luce dei fuochi d'artificio; il difficile sta proprio nel cercare la giusta esposizione sacrificando un po' i dettagli della scena per far rendere al massimo gli splendidi e colorati disegni creati dalle esplosioni. 

I primi fuochi d'artificio servono per effettuare gli scatti di prova e una volta trovata la giusta esposizione, via a scattare a "raffica".
Tutte le fotografie che seguono le ho scattate con l'utilizzo del cavalletto, in modalità manuale, a tutta apertura di diaframma regolando il tempo di esposizione in base alla quantità di luce dei fuochi d'artificio, tempi relativamente "veloci" dato le condizioni di ripresa.

Ad ogni immagine nella didascalia troverai i dettagli tecnici di scatto.
Buona visione.
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/2sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/2sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/3sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/4sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/8sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/10sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/15sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/20sec; ISO 400
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/3,5; 1/25sec; ISO 400

domenica 14 agosto 2011

Saper osare col bilanciamento del bianco (White balance)

Il giusto utilizzo del bilanciamento del bianco (white balance) della fotocamera Ti permette di fotografare al meglio il panorama che vuoi riprendere, rendendo colori e contrasti "così come li vedi".

E' vero che in aiuto a chi non vuole "impegnarsi" troppo nelle regolazioni della fotocamera può optare per la regolazione auto, che va bene per tante condizioni di ripresa.....ma Tu che sei sempre alla ricerca della fotografia "perfetta", selezionando il giusto bilanciamento del bianco (white balance) puoi ottenere una fotografia con quel "qualcosa in più"; se poi l'immagine che hai scattato ti piace ma non ti soddisfa del tutto (bella sì, ma cercavo un'atmosfera diversa) prova a selezionare un bilanciamento del bianco completamente diverso dalle condizioni di ripresa...rimarrai entusiasta del risultato.

Prendiamo come esempio la fotografia al crepuscolo, quando il Sole è tramontato e all'orizzonte gli ultimi bagliori del giorno creano silhouette ben definite, il colore del cielo che va dall'azzurro al blu più scuro e le nuvole sfilacciate dal vento si "accendono" di rosa/rosso.

In queste condizioni prova a scattare più fotografie con tutte le regolazioni del bilanciamento del bianco che la fotocamera Ti mette a disposizione.
Vedrai che differenza tra scatto e scatto.

L'importante è che "saper osare" nell'uso del bilanciamento del bianco, può fare la differenza.....

Di seguito due fotografie che ho scattato da Laveno-Mombello la sera del 10 agosto 2011 a distanza di pochi minuti l'una dall'altra (vedi didascalie).
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 18mm; f/8; 1/50sec; ISO 200
white balance: ombra

Nikon D70; zoom Nikkor 18-200 mm VR; 18mm; f/8; 1/60sec; ISO 200
white balance: sole diretto


domenica 7 agosto 2011

Fotografare l'acqua: congelare il movimento

fontana (particolare)
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 200mm; f/5,6; 1/400sec; ISO 200
L'acqua, un soggetto dai mille aspetti, sempre uguale ma sempre diversa.
Fotografare l'acqua con tempi rapidi significa che puoi congelare il movimento, bloccando quell'istante che altrimenti è perso per sempre.

Una goccia d'acqua, la pioggia che cade oppure una fontana o anche l'acqua che scende dal rubinetto; prova a fotografare  qualsiasi cosa che ha l'acqua come soggetto principale...il risultato sarà un'immagine diversa e piena di fascino.

Necessario è l'utilizzo di tempi brevi e il diaframma il più aperto possibile in modo da far risaltare al massimo il particolare ripreso.

Altra regolazione molto importante è la sensibilità (ISO) che deve essere la più bassa regolabile sulla macchina fotografica che usi, per aver il minimo rumore di fondo.
Arona - fontana sul lungolago
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 95mm; f/5,6; 1/4000sec; ISO 200
Cascate del Reno (Sciaffusa - Svizzera)
Nikon D70; zoom Nikkor 18-200mm VR; 200mm; f/8; 1/1250sec; ISO 200

domenica 17 luglio 2011

Riflessi al crepuscolo

Nikon D70; AF-S DX VR Zoom Nikkor 18-200mm; 44mm; f/4,5; 1/10sec; ISO 200
L'acqua, un elemento essenziale in natura, per la natura e non solo.....
E' eccezionale per stimolare la creatività dell'inquadratura, soprattutto sfruttando i riflessi; anche da un qualsiasi corso d'acqua tipo canale di irrigazione, hai la possibilità di realizzare fotografie molto suggestive.

Durante un'uscita domenicale al Parco del Ticino (località Tornavento) mi ha ispirato moltissimo il lento scorrere dell'acqua del canale Naviglio Grande. 

Con la luce tenue del crepuscolo ho sfruttato i riflessi delle piante nell'acqua che sembrano dipinte come un "olio su tela", effetto dato dalla leggera corrente del fiume.

Il tutto abbellito da una nuvoletta leggermente rosa che da un tocco di colore in più alla fotografia.


sabato 18 giugno 2011

Eclisse di Luna - 15 giugno 2011


Cronaca della serata:
ecco arrivato il giorno tanto atteso dai numerosi appassionati di eventi astronomici e fotografia, il 15 giugno 2011 per assistere e fotografare l'Eclisse totale di Luna.

Purtroppo la giornata è stata caratterizzata da tempo instabile con continui annuvolamenti, almeno qui a Varese; altro elemento di disturbo un caldo afoso che ha aumentato l'umidità in modo considerevole contribuendo a "sporcare" ancor più l'atmosfera verso sud su tutta la linea dell'orizzonte.

Al crepuscolo il cielo si presentava così: h. 21:41

Un vero disastro, nuvole spesse e foschie dense; non si prospetta niente di buono.

Ma la pazienza viene sempre ripagata, basta saper aspettare: alle h. 22:42 finalmente la Luna è ben visibile nella fase finale della totalità, caratterizzata dal colore rosso.

La fotografia dell' Eclisse di Luna sopra la città di Varese

La fotografia della sequenza dell'Eclisse di Luna sopra la città di Varese

L'immagine della sequenza dell'Eclisse di Luna: uscita dalla fase di totalità

L'immagine della sequenza dell'Eclisse di Luna: uscita della fase di ombra

Le fotografie sono state scattate dal Campo dei Fiori (Varese).



giovedì 2 giugno 2011

Making of: composizione dell'inquadratura

Anche a Te è sicuramente capitato di guardare una bella fotografia.
Ma cosa c'è dietro? La preparazione dell'inquadratura è essenziale per ottenere un risultato finale degno dello stupore di chi andrà ad osservare i tuoi lavori.

Ogni luogo, situazione, evento o panorama deve essere analizzato nei minimi dettagli e l'inquadratura curata in modo particolare.

A volte poi è necessario assumere pose strane per trovare quello che sarà il punto di vista eccellente per l'immagine che si vuole realizzare.

Altro elemento fondamentale: l'inquadratura orizzontale o verticale! 
La decisione...beh, puoi prenderla in base al soggetto e a quanto spazio o "respiro" vuoi dare alla fotografia. 

Tieni sempre in considerazione anche le persone estranee che si trovano nella tua inquadratura e non etichettarle subito come elemento di disturbo; a volte sono perfette per enfatizzare la scena e servono come punto di riferimento per le dimensioni del luogo...

...mi spiego: se inquadri una porzione di una cascata chi osserva la tua fotografia non si rende conto delle dimensioni perché non ci sono riferimenti (potrebbe essere alta un metro oppure dieci metri); ma se nella stessa inquadratura trovi una persona allora hai un riferimento per quanto riguarda le dimensioni; più o meno un uomo è alto circa 1,70 metri ed è un ottimo dato per dare quel senso di grandezza alla scena... senso che purtroppo manca in tante fotografie.

Ecco un esempio: il luogo di questo making of è la Cascata Froda, Località Froda, nelle vicinanze di Sonogno, Val Verzasca - Svizzera.


2 giugno - Festa della Repubblica


Chi siamo

Ciao, siamo Marco e Massimo, due fratelli "Nikonisti" amatoriali.
Nel tempo libero ci piace girovagare nei luoghi più disparati, specialmente in montagna. Abbiamo acquisito un po' di esperienza con molta pratica per realizzare un bello scatto. Non serve molto, basta essere dei buoni osservatori, saper visualizzare la foto prima di averla scattata ma sopratutto fare attenzione all' inquadratura del soggetto e/o panorama che si vuole "catturare".
Così nasce ... Cattura l' attimo.

Saremo lieti di condividere con Te le esperienze personali.

Dove

Siamo nati a Varese, "la Città Giardino", qualche anno fa....

Catena del Monte Rosa ripresa dal Mottarone

Catena del Monte Rosa ripresa dal Mottarone
1° premio concorso "Panoramio Contest marzo 2008" - categoria Travel

Germania - Schwangau

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Il Castello di Neuschwanstein

Tramonto sul lago

Tramonto sul lago
... il cigno solitario ...

Valle d'Aosta - Valtournenche

Valle d'Aosta - Valtournenche
Il Lago Blu e il Monte Cervino (Matterhorn)